lunedì 22 ottobre 2012

Why do Italians gesticulate?



La lingua italiana non è solo il vocabolario, la grammatica e la ortografia. Gli italiani parlano anche (o soprattutto) con il corpo. La vivacità dei gesti italiani si spiega con l’allegria, l’apertura ed il calore che li caratterizzano. Questo è un motivo abbastanza logico, ma vi assicuro che non è unico.


The body speaks  |  Il corpo che parla

L’uso della gestualità dipende dalla cultura, dallo stile di vita e dal carattere della singola persona. Nell’opinione generale i popoli mediterranei sono quelli che gesticolano nel modo naturale e spontaneo ed i gesti sono una parte elementare del loro sistema di comunicazione interpersonale mentre il linguggio del corpo degli anglosassoni e dei popoli asiatici è ridotto al minimo o quasi assente. Tutto questo dipende dalla cultura che caratterizza le diverse nazioni.

La collaborazione tra il gesto e la lingua italiana nasce dalla tradizione teatrale e si sviluppa dalla Commedia dell’Arte al teatro moderno. 


La Commedia dell’Arte nacque in Italia nel Cinquecento. Gli spettacoli non erano basati su testi scritti e quasi sempre erano tenuti all’aperto, inizialmente con una scenografia molto povera. Le companie, invece, erano composte sempre da otto persone (due donne e otto uomini). Nella Commedia dell’Arte, in cui i discorsi liberi e sciolti delle maschere erano grotteschi, i gesti erano particolarmente importanti. La gestualità nel teatro e nella vita quotidiana degli italiani nei  secoli successivi assumerà sempre maggior importanza fino a quando diventerà una parte integrale della vita italiana.

The art of gestures  |  L’arte dei gesti

Secondo Albert Mehrabian, uno psicologo americano, ben 93% della comunicazione umana si basa sul linguaggio del corpo. Gli italiani nella difficile arte dei gesti sono i leader assoluti – sempre pronti ad usare le mani mentre parlano. La gestualità, che è parte fondamentale della comunicazione nella cultura italiana, vede le sue origni anche nella lunga e complicata storia dell’Italia.